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Cibo coreano: il governo investe nell'Rfid PDF Stampa E-mail

Il governo coreano si è posto un obiettivo importante: presidiare la filiera alimentare attraverso l'introduzione di un nuovo sistema di controllo basato su tecnologia a radiofrequenza che consentirà di ridurre del 20% lo spreco di cibo che deve essere buttato via perché andato a male. Il progetto è stato varato in seguito ad alcune analisi condotte dal Ministero dell'ambiente secondo cui nel 2007 quotidianamente sono state gettate via 15mila tonnellate di cibo a causa del deperimento degli alimenti. Secondo le proiezioni degli analisti nel 2012 le perdite sarebbero arrivate a una cifra astronomica: 25 trilioni di tonnellate, per un valore pari a 21 miliardi di dollari di denaro. Il sistema Rfid sarà inizialmente implementato in un pilot che coinvolgerà dieci provincie che, entro il 2012 diventeranno 144, il che garantirà il 95% della popolazione locale. La città di Jeonju, che si trova a nord della provincia di Jeolla ha già introdotto un sistema Rfid per controllare la movimentazione degli alimenti già da Aprile. Durante la sperimentazione i responsabili del progetto hanno rilevato che il quantitativo di cibo andato a male era calato, arrivando a un 20% ed è su questi dati che si è deciso di ampliare la portata del progetto su scala nazionale.

L'obiettivo del governo è di ridurre gli sprechi e aumentare la sicurezza dei consumatori. Il cibo coreano è molto conosciuto nel mondo e comprende una vasta gamma di ricette che compongono piatti famosi. Proprio per questo il governo intende sensibilizzare gli operatori e, per questo, ha coinvolto nel progetto 100mila ristoranti in modo che da qui a due anni possa essere sensibilimente ridotto il volume degli scarti alimentari in seguito agli scarsi controlli sulla qualità del cibo in fase di trasporto, di immagazzinamento e di conservazione. I tag Rfid saranno utilizzati a partire dai container in cui viene trasportata la merce. Saranno taggate anche le casse e le cassette in modo da poter presidiare la filiera anche a livello di dettaglio. Grazie alla radiofrequenza e a un software di sistema, gli addetti al controllo potranno monitorare lo stato del cibo e, nel caso, intervenire se questo rimane esposto per troppo tempo al di fuori delle sue condizioni di conservazione o se si notano variazioni sensibili di temperatura che sono la causa principale del deterioramento degli alimenti durante il trasporto. L'immagine che il governo coreano è quello di una qualità della cucina locale, in particolare di quella più rinomata come quella di Gwanghwamun o di Gwacheon, nella provincia di Gyeonggi. Qualcuno di questi piatti saranno anche inclusi nel menù del G20 che si terrà a novembre proprio a Seoul.

 
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