| Chip organico per la catena del fresco |
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I ricercatori inglesi per monitorare i prodotti del fresco su tutta la supply chain hanno identificato un tag Rfid di tipo organico. Il progetto, di cui TheBitzloft aveva già dato un'anticipazione nel mese di settembre, è condotto presso i laboratori del Sygenta Sensor University Innovation Center di Manchester, in collaborazione con alcuni partner del mondo industriale coinvolti in una serie di test per verificare sul campo la qualità della sperimentazione. In questi giorni gli scienziati hanno identificato una soluzione che si compone di un chip di tipo organico perché basato su un polimero di carbonio, che permetterà alla distribuzione di monitorare in maniera dettagliata le variazioni di temperatura segnalando così il rischio di un deterioramento delle merci confezionate, identificando con precisione il momento e il luogo in cui è avvenuta l'alterazione nella catena di rifornimento. “Prima di iniziare lo sviluppo – ha raccontato Bruce Grieve, direttore del Syngenta Sensors University Innovation Centre - abbiamo parlato con i coltivatori e abbiamo raccolto le loro lamentele relative al fatto che quando i prodotti entrano nella catena di rifornimento il controllo qualità risulta di bassissimo profilo. Questo espone i prodotti a un processo di deterioramento che non può essere controllato mentre, se fosse possibile controllare ogni singola confezione, il fenomeno risulterebbe sicuramente più contenuto”. I tag Rfid utilizzati integrano sia dei sensori di temperatura, la cui variazione può compromettere la qualità degli alimenti, che dei sensori che misurano il rilascio dell'etilene, un prodotto chimico liberato quando la frutta matura. Grazie a questi chip collegati a un sistema di analisi e di monitoraggio è possibile controllare lo stato di ogni singolo prodotto durante tutto il percorso di movimentazione, dalla raccolta al loro arrivo sugli scaffali dei retailer. Un'altra novità associata alla sperimentazione è che la tipologia di supporto su cui è applicato il tag consente la stampa del circuito, consentendo la sua produzione su vasta scala. Una volta che verranno risolti tutti gli aspetti relativi alla progettazione e allo sviluppo, questi nuovi tag sensoriali consentiranno un monitoraggio dettagliato e una migliore comprensione della filiera, riducendo la quantità di cibo avariato ed eventuali errori a livello di tutta la supply chain. |

























